L'associazione culturale »Brce« (dall'omonimo luogo antistante la chiesa del villaggio) di Gabrovica pri Komnu ovvero il suo gruppo teatrale è nato nel 1997 per pura coincidenza, così come, per pura coincidenza, succedono nella vita le cose più interessanti e inverosimili. Allora il regista Sergej Verč e l'attrice teatrale Minu Kjuder, per specifica richiesta di alcuni, hanno scelto un gruppo di appassionati teatrali con uno scopo e desiderio ben preciso: che anche in questo territorio, conosciuto come la macchia grigia della cultura, succedesse qualcosa di interessante, di culturalmente provocante. Il gruppo, che conta circa trenta soci tra attori, tecnici e macchinisti, ogni stagione allestisce con costanza e diligenza una nuova prima teatrale. È così successo che i singoli spettacoli sia nelle “piazze” più vicine che nel più ampio territorio del Carso e anche oltreconfine (soprattutto nelle province di Trieste e Gorizia) sono stati oggetto della più alta attenzione sia della critica che dagli spettatori. Il gruppo teatrale dell'associazione culturale »Brce« è stato anche oggetto del lusinghiero riconoscimento quando anni fa si è esibito sul palco centrale del Festival teatrale nazionale a Ljubljanae, Con i propri spettacoli Il suo gruppo teatrale ha per ben due volte visitato la comunità slovena a Parigi, e una volta quella di Berlino.
In occasione della prima assoluta nel giugno 1997 (Rade Pregarc – Sergej Verč: Veselica – Festa paesana) il regista Verč scriveva, fra l'altro, nel programma teatrale:
»Lo spettacolo ‘Festa paesana’ ci ha avvicinato, ha rafforzato di settimana in settimana la nostra consapevolezza che con la passione e l'impegno è possibile addirittura dal niente creare un degno avvenimento culturale. Dissodare il terreno per un teatro laddove niente cresceva e non si ereditava niente dai tempi passati, nemmeno dei vecchi fondali, nessun luogo per le prove, per non parlare delle inesistenti esperienze teatrali, non è assolutamente così semplice … Però senza questa presa di coscienza morale - »ciò che si sa senza che si sia mai appreso o pensato« - nella nostra bella Gabrovica sarebbe rimasto tutto come prima. Quest'anno si è mosso qualcosa… In barba a tutte le dicerie del sottosviluppo dei nostri villaggi carsici ed alle zone grigie della nostra cultura.«